LFA Touring & Travel

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Due passi in montagna

• Gita fino al borgo di Monteviasco (paese montano sui confini della vicina Svizzera) immersi nella natura

• Possibilità di degustare piatti tipici alpini

• Durata circa 5 ore

Arte in strada

• Visita guidata a Villa della Porta Bozzolo

• Visita ad Arcumeggia “il paese dei pittori”

• Durata circa 2 ore

• Possibilità sosta per pranzo o cena in un locale caratteristico

La perla del Lago Maggiore

Tour del lago:

partenza ore 9.00 rientro previsto ore 12.30/13.00

 

prima tappa Eremo di Santa Caterina del Sasso

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso

L’eremo di Santa Caterina del Sasso  è un monastero sorto a strapiombo sulla sponda orientale del lago Maggiore, nel comune di Leggiuno (VA).

La costruzione del complesso di Santa Caterina vedrebbe le sue origini secondo la tradizione nel XII secolo, quando un tal Alberto Besozzi di Arolo, mercante e usuraio del tempo, scampando a un naufragio durante una traversata del lago, avrebbe fatto voto a Santa Caterina d’Alessandria di ritirarsi per il resto della sua vita in preghiera e solitudine in una grotta in quel tratto di costa. Lì avrebbe costruito una cappella alla Santa, ancor oggi individuabile sul fondo della chiesa. In seguito fatto beato, il suo corpo riposa all’interno della chiesa. Il complesso monastico sorse intorno al XIV secolo, con la costruzione delle due chiese dedicate a San Nicolao e Santa Maria Nova. Il complesso venne inizialmente retto per un breve periodo dai Domenicani, ai quali succedettero dal 1314 al 1645 i frati dell’Ordine di Sant’Ambrogio ad Nemus. A partire dal 1670 vi si sarebbero insediati i Carmelitani di Mantova, che avrebbero mantenuto il monastero per un secolo, fino alla soppressione (avvenuta nel 1770). Dal 1914 è considerato monumento nazionale. Il complesso passò di proprietà dal Beneficio parrocchiale di Leggiuno all’Amministrazione provinciale di Varese il 4 giugno 1970. Da quella data iniziarono consistenti restauri ed opere di consolidamento e stabilizzazione che salvarono il santuario e lo riportarono a riaprire negli anni ottanta. Dal 1986 al 1996 ospitò una comunità di Domenicani, mentre attualmente è retto da alcuni Oblati benedettini.

La facciata della chiesa si presenta oggi con un porticato rinascimentale con quattro archia tutto sesto, in cui sono conservati i resti di un ciclo di affreschi attribuito ad uno dei figli di Bernardino Luini; sulla sinistra invece, a strapiombo sul lago, si erge il campanile risalente al XIV secolo.

Di particolare interesse anche il sacello, che costituisce il nucleo più antico del complesso, risalendo al 1195. Si presenta su un livello inferiore rispetto alle restanti parti della chiesa, riprendendo le dimensioni del sepolcro di Santa Caterina sul Sinai. Al di sopra della finestra, sulla parete esterna, sono affrescate alcune immagini della traslazione del corpo della santa – da parte degli angeli – al Monte Sinai; altri affreschi (risalenti al XVI secolo) raffigurano le sue nozze, poste fra Sant’Ambrogio, San Gregorio Magno e Sant’Agostino. All’interno della volta è affrescata una raggiera con lo Spirito Santo sotto forma di colomba, circondato da angeli: qui sono conservate dal 1535 le reliquie del beato Alberto Besozzi, il quale è infine raffigurato in preghiera in un affresco del 1892, realizzato nel sottarco.

La torre campanaria

Alta una quindicina di metri, risale al XIV secolo, originariamente come campanile della chiesa di San Nicolao, con cui era direttamente collegato attraverso una porta oggi murata. A partire dal XVI secolo, con la costruzione dell’attuale edificio sacro unico, l’ingresso venne collocato nel portico rinascimentale. La cella campanaria presenta un’apertura per lato, ad eccezione di quello esposto a nord, in cui è stata murata; la presenza di un sostegno centrale dell’architrave conferisce loro l’aspetto di bifore.

Gli interni

 Le volte presentano invece un affresco ritraente un Cristo benedicente in mandorla, circondato dai simboli dei quattro evangelisti (1438). Si citano infine le pregevoli vetrate istoriate, un organo napoletano opera di Domenico Antonio Rossi (1783) ed una statua policroma della Vergine col Bambino, risalente al XVII secolo.di un affresco con la Crocifissione, la testa di san Giovanni Evangelista

seconda tappa Rocca Borromeo di Angera

 

La Rocca Borromea di Angera è una costruzione fortificata situata nel comune di Angera (provincia di Varese), sulle sponde lombarde meridionali del Lago Maggiore. Si tratta di uno dei castelli meglio conservati del territorio lombardo.

Insieme con la Rocca di Arona era uno dei principali punti di controllo strategici del Lago Maggiore in epoca antica.Da da un punto di vista militare, trovandosi infatti su una collina calcarea alta 200 metri, domina non solo la parte meridionale del Lago Maggiore, ma ha anche una buona vista sulle Alpi, e questo permetteva un controllo anche in caso di invasioni dei nemici oltralpe. Il Lago Maggiore era un centro nevralgico per il trasporto dei materiali di costruzioni, quali il granito di Baveno e il marmo di Candoglia, per le grandi costruzioni di Milano, e dalle due fortezze si controllava che si pagassero le tasse dovute. Le uniche barche esenti dal pagamento delle imposte di circolazione erano quelle della Fabbrica del Duomo, che (contrassegnate dalla iscrizione A.U.F.) non solo godeva del diritto di cavare gratuitamente la pietra dalle cave di marmo, ma aveva anche il diritto di transito di queste merci, completamente gratuito.

La Rocca di Angera è conosciuta particolarmente per la Sala di Giustizia - uno tra i più antichi ed importanti esempi di pittura di argomento civile del Medioevo occidentale, risalente alla fine del Ducecento – e il Museo della Bambola, unico in Italia e tra i più prestigiosi d’Europa.

Cenni storici

 

 

La Sala di Giustizia

 

 

La struttura difensiva di base della Rocca di Angera risale ad un periodo precedente al X secolo, quando venne fondata dai Longobardi ed adibita a roccaforte di difesa e controllo. Le attuali mura della Rocca risalgono invece a secoli successivi, quando venne ricostruita e modificata in gran parte dalle famiglie Visconti e Della Torre.

Dopo il 1277 entrambe le fortificazioni diventano possedimenti vescovili in seguito alla Battaglia di Desio con la vittoria dei Visconti sui Della Torre, per passare poi alla famiglia Borromeo nel 1449, che ancora possiede la costruzione.

La Rocca d’Angera è stata il set per gli esterni del castello dell’Innominato dello sceneggiato RAII promessi sposi girato nel 1989 e diretto da Salvatore Nocita (gli interni sono stati girati presso il Castello Visconteo di Somma Lombardo).

Museo della bambola e del giocattolo

Il museo raccoglie la grande collezione privata della principessa Bona Borromeo di bambole e giocattoli. Unico museo in tutta Italia del suo genere e fra i più importanti di tutta Europa

Giardini Medioevali

Sono una ricostruzione fedele di antichi giardini medioevali.

Terza tappa Statua di San Carlo – Arona

 

Punto di attrazione principale di San Carlo è la statua conclusa nel 1698, voluta dal Cardinale Federico Borromeo e dall’Oblato Marco Aurelio Grattarola che coordinava i lavori. Il disegno della statua, il cui intento era quello di tramandare nei secoli la figura del Santo, doveva essere visibile anche dal Lago. Giovan Battista Crespi detto il Cerano, ebbe l’impegno di progettare il colosso che fu realizzato con lastre di rame battute a martello e riunite insieme per mezzo di chiodi e tiranti. La statua da 23,40 metri appoggia su un piedistallo di granito dell’altezza di 11,70 per un’altezza totale di 35,10 metri, diventando così la 2° statua di bronzo (raffigurante una persona) più alta del mondo dopo quella della Libertà in America.
La statua è visitabile nel suo interno e dal piedistallo è possibile ammirare uno stupendo paesaggio.
Vicino al colosso si erge la chiesa dedicata al Santo che si compone di due parti, la prima dedicata alle funzioni, ed una seconda che racchiude la “Camera dei Tre Laghi”, una ricostruzione della camera in cui nacque San Carlo Borromeo nel castello della Rocca.

Costi aggiuntivi ingresso alla Rocca di Angera € 9,00 adulti; € 5,50 ragazzi

Costi aggiuntivi ingresso San Carlone di Arona Biglietto d’ingresso singolo € 4.50
Biglietto d’ingresso singolo al terrazzo € 3.00